Biografia di Mons: Salvatore Nicolosi (Vescovo emerito di Noto)

È nato a Pedara (provincia e archidiocesi di Catania) il 22 febbraio 1922. Dopo aver frequentato il  Seminario arcivescovile di Catania, fu ordinato sacerdote il 22 Ottobre 1944. Successivamente completò i suoi studi teologici a Roma conseguendo la licenza in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, la laurea in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense e il diploma presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica. Fu parroco, per diversi anni, alla Chiesa Madre della SS. Annunziata nella sua città natale, Pedara.

Il 15 marzo 1963,all’età di 41 anni, viene eletto da S.S. Paolo VI Vescovo di Lipari e riceve l’ordinazione episcopale il successivo 21 aprile 1963 nella cattedrale di Catania. Partecipa, come Vescovo fra i più giovani, al Concilio Vaticano II.

S.S. Paolo VI lo trasferisce alla sede vescovi le di Noto il 27 giugno 1970. Compie il suo ingresso ufficiale nella sua nuova Diocesi il successivo 29 agosto.

Nei 28 anni di intenso e fruttuoso servizio pastorale nella Chiesa netina (27 giugno 1970 – 19 giugno 1998), Mons. Nicolosi, con saggezza e paternità pastorale, ha mirato all’attuazione della ecclesiologia di comunione del Concilio Vaticano II
promuovendo, in modo paziente e capillare, la partecipazione attiva e responsabile di tutti i fedeli alla vita e alla missione della Chiesa.

Ha fatto suo esplicitamente e in modo particolare il seguente brano conciliare: “1 sacri pastori sanno di non essere stati istituiti da Cristo per assumersi da soli tutta la missione della salvezza che la Chiesa ha ricevuto nei confronti del mondo, ma che il loro magnifico incarico è di pascere i fedeli e di riconoscere i loro servizi e i loro carismi, in modo che concordamente cooperino, nella loro misura, ali ‘opera comune” (Lumen Gentium, 30).

In tale prospettiva egli ha programmato, all’inizio di ogni anno pastorale, dei Convegni (23 in tutto) che coinvolgessero tutti gli operatori pastorali.

Sulla stessa lunghezza d’onda ha condotto, dal 1983 al 1994, la visita negli otto vicariati e nelle singole parrocchie della Diocesi, stimolando capillarmente tutti i fedeli alla corresponsabilità ecclesiale in forza del comune battesimo.

Nella prospettiva, ancora, del rinnovamento conciliare ha voluto avviare nel 1988 un organico gemellaggio tra la Chiesa di Noto e la giovane Chiesa africana di Butembo-Beni ed è stato costantemente aperto al dialogo con le realtà culturali e sociali del territorio e al servizio concreto verso gli emarginati, i poveri e i sofferenti. Il tutto è culminato nella forte esperienza di Chiesa del secondo Sinodo Diocesano (1992-1996), vera grazia di rinnovata Pentecoste, che ha profondamente coinvolto la base del popolo di Dio in un cammino di comune “riscoperta di Gesù lungo le nostre strade”, in quattro itinerari dell’incontro
di Dio con l’uomo e dell’uomo con Dio: la comunità cristiana, i poveri, la famiglia, i giovani.

Le 87 decisioni sinodali scaturite dall’intensa preghiera e dal confronto franco e fraterno dei 216 sinodali, approvate ufficialmente dal Vescovo e da lui consegnate all’intera comunità diocesana, hanno avviato un intenso cammino postsinodale della Chiesa di Noto, aperto all’ascolto profondo della Parola di Dio, delle istanze sempre nuove dei segni dei tempi e dei “gemiti” dell’uomo d’oggi che solo in Cristo – come spesso ha messo in rilievo Mons. Nicolosi – trova orizzonti di giustizia, di
fraternità e di pace.

Mons. Salvatore Nicolosi, dopo aver consegnato (il 29 agosto 1998) al Vescovo suo successore Mons. Malandrino la responsabilità della guida Diocesi netina, continua ad abitare a Noto, alla cui Chiesa rimane sempre legato e dove troverà sempre gratitudine e affetto filiale.