Inaugurazione Porta Santa Casa Tobia

Inaugurazione Porta Santa Casa TDSCN3413obia

 

L’anno Santo che stiamo vivendo è ricco di significato e di gesti che aiutano a comprenderne quello più profondo: la salvezza offerta ad ogni uomo. Aprire la “Porta della Misericordia” a Casa Tobia a Noto è uno di questi gesti grazie al quale è possibile scoprire la bellezza e la semplicità del messaggio di questo  Giubileo straordinario.  Una porta semplice, di una casa in cui si respira la condivisione di sofferenze, fatiche, gioie e speranze: quella di casa Tobia è una porta che adesso è strumento di conversione per quanti vorranno attraversarla e celebrare il Giubileo insieme ai ragazzi che vivono in via Torino 20 e che ogni giorno sono accompagnati nel cammino della riscoperta della propria dignità. La data scelta per questo appuntamento non è stata casuale, infatti il 25 Gennaio 2016 ricorreva il terzo anniversario dell’inaugurazione di Casa Tobia e dell’inizio del Progetto che sfida il territorio nella guarigione dalla cecità dell’indifferenza e del pregiudizio nei confronti della disabilità. Il Vangelo dell’ emorroissa guarita grazie alla sua fede è stato il brano che ha guidato i primi pellegrini a varcare la Porta Santa, un brano che incarna le storie degli inquilini di questa casa speciale, che cercano Gesù per toccarne il mantello, per avere in dono la guarigione del cuore e la forza per superare ostacoli e impedimenti posti dal pregiudizio di chi intende la disabilità solo come una menomazione, un peso, una croce. Le parole di Mons. Nicolosi, lette davanti alla porta della sua abitazione hanno ricordato che la «“croce” significa forza nelle prove, ma soprattutto dono di sé: significa messa in conto, nel cammino di obbedienza al Padre, di difficoltà, resistenze, solitudine, umiliazioni e, anche, fallimento, specialmente di fronte a situazioni complesse e gravi di povertà. Ma “croce” è soprattutto via alla risurrezione, innesto nel mistero Pasquale, passaggio alla vera maturità cristiana.» La Porta Santa di Casa Tobia è  per la città e per quanti vorranno varcarla un’opportunità di conversione e di ulteriore comprensione che la Misericordia di Dio ha riversato l’esplosione della vita in qualsiasi vita umana e che nell’incontro con il cieco, il lebbroso o con qualsiasi altro uomo toccato dal dolore sta l’occasione di una relazione riabilitativa e capace di condurre alla via della Salvezza.

 

Ada Mazzonello

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